
In merito al dibattito emerso nelle ultime settimane sulla presunta carenza di medici di medicina generale nella città di Bronte, anche in concomitanza con la campagna elettorale per le imminenti amministrative, l’Asp di Catania ritiene opportuno fornire un quadro chiaro e aggiornato della situazione assistenziale nel Distretto.
Attualmente, nel Comune di Bronte operano 9 medici di medicina generale, cui si aggiunge un incarico di sostituzione recentemente conferito, per un totale di 10 professionisti attivi. In base ai parametri vigenti e alla popolazione di riferimento, il fabbisogno teorico è stimato tra 10 e 12 medici.
È tuttavia necessario considerare anche un elemento determinante: ciascun medico può assistere fino a circa 1.500 pazienti (massimale). Questo consente, pur in presenza di un lieve scostamento rispetto al fabbisogno teorico, di garantire la presa in carico degli assistiti e la continuità dell’assistenza.
L’Asp di Catania, nell’ambito delle proprie competenze, provvede annualmente alla segnalazione delle cosiddette “zone carenti”, nel rispetto delle procedure previste. In questo quadro si inserisce anche l’iniziativa del Dipartimento regionale della Pianificazione Strategica dell’Assessorato alla Salute, che ha disposto una nuova convocazione per l’assegnazione degli incarichi vacanti, fissata per il 21 aprile, riservata ai medici iscritti al secondo e terzo anno del corso di formazione in medicina generale.
Parallelamente, l’introduzione del modello organizzativo del RUAP (Ruolo Unico di Assistenza Primaria) rappresenta un ulteriore passo avanti per il sistema. Il nuovo modello consentirà una più efficiente distribuzione delle risorse, favorendo l’integrazione tra i professionisti, ampliando la copertura oraria e rafforzando la presenza sul territorio, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità assistenziale.
L’Asp sottolinea infine come temi legati alla tutela della salute pubblica richiedano un approccio responsabile e aderente alla realtà dei dati. Il confronto politico, pur legittimo, dovrebbe evitare toni allarmistici che possano generare preoccupazione tra i cittadini, privilegiando invece un’informazione corretta e basata su elementi oggettivi.









