
L’impegno contro il bullismo e il cyberbullismo non si esaurisce con la ricorrenza del 7 febbraio, ma si traduce in azioni concrete che coinvolgono istituzioni, scuola e famiglie. È in questa prospettiva che domani, 11 febbraio, alle 8.30, il Palazzo della Regione Siciliana ospiterà l’incontro “Navigare sicuri: insieme contro il cyberbullismo”, dedicato alla prevenzione dei rischi della rete e alla tutela del benessere psicologico dei più giovani.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra Polizia di Stato e ASP di Catania, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di educazione digitale e di contrasto alla violenza online. Protagonisti dell’appuntamento saranno gli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio, chiamati a partecipare attivamente a un momento di ascolto e confronto, moderato da Luana Coco e Alfio Reitano.
Accanto ai ragazzi, la presenza delle istituzioni sottolinea il valore di una responsabilità condivisa. Interverranno il Questore di Catania Giuseppe Bellassai, il Direttore generale dell’ASP Giuseppe Laganga Senzio e il Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso, a testimonianza di un’alleanza educativa che mette in rete scuola, famiglia e forze dell’ordine.
Il cuore dell’incontro sarà affidato agli interventi di Marcello La Bella, dirigente del Centro operativo sicurezza cibernetica della Polizia Postale Sicilia Orientale, e di Sonia Mazzeppi, dirigente psicologa dell’ASP e giudice onorario della Corte d’Appello di Catania (sezione Famiglia e Minori). Entrambi operano da anni nella tutela dei minori e delle vittime vulnerabili e sono stati promotori, già dal 2017, del primo tavolo tecnico sul cyberbullismo a Catania.
Il messaggio che attraverserà l’intera mattinata è semplice ma incisivo: “Uno scherzo è tale solo se ci si diverte tutti insieme”. Un invito a riflettere prima di postare, a riconoscere l’errore e chiedere scusa, ma soprattutto a non restare in silenzio di fronte agli abusi. Durante l’incontro saranno presentati anche i principali canali di supporto, dallo “Spazio Giovani” dei consultori familiari all’app YouPol, strumenti pensati per favorire la segnalazione e l’accesso all’aiuto.
La sessione conclusiva, prevista alle 11.30, aprirà un dialogo diretto tra studenti e autorità, ribadendo un concetto chiave: chiedere aiuto a un adulto di fiducia è il primo passo per spezzare la catena della prevaricazione e costruire una cittadinanza digitale più consapevole e sicura.









