Si terrà oggi, 3 ottobre 2026, l’evento dedicato a “Oltre la diagnosi – Costruire il benessere dei bambini reumatici e delle loro famiglie”, progetto promosso da Maris ODV per migliorare la qualità della vita dei minori affetti da patologie reumatologiche e sostenere i loro nuclei familiari.
Le malattie reumatiche a esordio infantile comprendono un insieme eterogeneo di patologie croniche che possono avere conseguenze non soltanto sulla salute fisica, ma anche sul benessere psicologico, sulla vita sociale e sul percorso scolastico di bambini e adolescenti.
Le famiglie si trovano spesso ad affrontare diagnosi tardive, iter clinici complessi e una continua incertezza legata all’evoluzione delle patologie. Da questa consapevolezza nasce l’impegno di Maris ODV, associazione di volontariato che opera per assicurare ai piccoli pazienti cure adeguate e la possibilità di condurre una vita quanto più possibile serena e inclusiva.
Un percorso che comincia dopo la diagnosi
Il progetto parte da un principio preciso: la diagnosi non rappresenta la conclusione di un percorso difficile, ma l’inizio di una nuova fase nella vita del bambino e della sua famiglia.
Dare un nome alla malattia consente di comprendere l’origine della sofferenza, ma apre anche una serie di bisogni assistenziali, educativi, relazionali e psicologici che non possono essere affrontati esclusivamente sul piano clinico.
“Oltre la diagnosi” propone quindi un modello di accompagnamento continuo, realizzato in sinergia con il Servizio sanitario nazionale, le scuole, i professionisti e le istituzioni competenti.
Sostegno alle famiglie e inclusione scolastica
Il progetto prevede attività informative ed educative rivolte ai minori e ai loro familiari, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza delle patologie reumatologiche e fornire strumenti utili per gestirle nella vita quotidiana.
Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione scolastica. Maris ODV favorirà il dialogo tra famiglie e istituti, supportando insegnanti, educatori e operatori nella comprensione dei bisogni specifici dei bambini.
L’obiettivo è prevenire isolamento e marginalizzazione, consentendo ai minori di partecipare alla vita scolastica e sociale senza essere definiti esclusivamente dalla propria condizione clinica.
Attività ludiche, sportive e riabilitative
Accanto all’assistenza sanitaria troveranno spazio laboratori creativi ed esperienziali, attività motorie e sportive adattate, iniziative di socializzazione tra coetanei, campi estivi e percorsi riabilitativi organizzati con professionisti qualificati.
Il progetto offrirà inoltre informazioni sui diritti e sui benefici previsti dalla normativa, accompagnando le famiglie nelle procedure relative a invalidità civile, esenzioni dal ticket e altre forme di tutela socioassistenziale e sanitaria.
I servizi saranno gratuiti o accessibili attraverso una contribuzione sostenibile, nei limiti delle risorse disponibili, e verranno erogati nel rispetto dei principi di uguaglianza, non discriminazione, trasparenza e centralità della persona.
L’evento di oggi porterà così l’attenzione su una necessità spesso trascurata: curare una malattia cronica significa anche proteggere l’infanzia, sostenere la famiglia e costruire intorno al bambino una rete capace di accompagnarlo oltre il limite imposto dalla diagnosi.










