
Prosegue il ciclo di formazione online “Orfani speciali, vittime invisibili di femminicidi e crimini domestici. Contesti di intervento”, promosso da APS Centro FamigliE e dall’Associazione Thamaia nell’ambito del progetto nazionale RE.S.P.I.R.O. – Rete di sostegno per percorsi di inclusione e resilienza con gli orfani speciali, finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini.
Dopo l’incontro inaugurale del 29 settembre, il percorso continuerà con altri due appuntamenti gratuiti sulla piattaforma Zoom, in programma martedì 6 e martedì 13 ottobre, dalle ore 15 alle 18.
La formazione è rivolta a operatori dei servizi sociali e sociosanitari pubblici e del privato sociale, psicologi, pedagogisti, educatori, insegnanti, giornalisti, avvocati, operatori della giustizia e rappresentanti delle Forze dell’ordine.
L’obiettivo è fornire conoscenze e strumenti concreti per riconoscere le conseguenze della violenza domestica, comprendere i bisogni degli orfani di femminicidio e costruire interventi coordinati tra le diverse figure professionali coinvolte. Tra i temi affrontati anche la normativa nazionale predisposta a tutela degli orfani speciali, a partire dalla legge 4 del 2018.
«Il femminicidio continua a presentare numeri drammatici – afferma Antonello Arculeo, presidente del Centro FamigliE APS di Catania –. Da cinque anni, attraverso RE.S.P.I.R.O., siamo al fianco di bambini e ragazzi rimasti orfani a causa di femminicidi in tutta la Sicilia. I risultati raggiunti hanno consentito il rifinanziamento del progetto fino al 2030».
«Il corso regionale online – aggiunge Arculeo – nasce dalla necessità di creare una rete tra tutte le professionalità coinvolte. Il lavoro d’équipe è fondamentale. Le numerose adesioni ricevute, anche da altre regioni, dimostrano quanto sia forte la richiesta di strumenti adeguati per accompagnare e sostenere questi minori».
Gli orfani di femminicidio, vittime invisibili
Il secondo incontro si svolgerà martedì 6 ottobre, dalle ore 15 alle 18, e sarà dedicato agli orfani di femminicidio e alle conseguenze prodotte dalla violenza assistita e dal lutto traumatico.
Ad aprire i lavori sarà Marianna Giordano, presidente del CISMAI, con un intervento dedicato all’identità e ai bisogni degli orfani speciali.
Carmela Bosco, responsabile del progetto per Thamaia, illustrerà il modello d’intervento di RE.S.P.I.R.O., soffermandosi sulle risorse disponibili e sulle criticità della presa in carico. Antonello Arculeo, responsabile del progetto per il Centro FamigliE, approfondirà la costruzione dei percorsi rivolti agli orfani e ai loro caregiver in Sicilia.
Interverranno inoltre le tutrici di resilienza Valeria Squatrito, Elisa Aiello e Glenda Corsaro. L’incontro sarà condotto da Maria Luisa Benincasa, supervisora del progetto RE.S.P.I.R.O. in Sicilia.
Quando il diritto incontra i bisogni
L’ultimo appuntamento è fissato per martedì 13 ottobre, sempre dalle ore 15 alle 18, e sarà dedicato alla normativa nazionale e regionale in favore degli orfani di femminicidio e di crimini domestici.
L’avvocata Valentina Armenia, del Centro FamigliE e del progetto RE.S.P.I.R.O., proporrà una riflessione sul ruolo del tutore nei percorsi di protezione. Interverrà anche l’avvocata penalista Giulia De Iorio.
A condurre l’incontro sarà Antonello Arculeo, responsabile del progetto per il Centro FamigliE.
I due appuntamenti completeranno un percorso pensato per rafforzare il dialogo tra servizi, professionisti e istituzioni, affinché gli orfani speciali non rimangano vittime invisibili, ma possano ricevere ascolto, protezione e un accompagnamento adeguato alla ricostruzione del proprio futuro.









