
L’Asp di Caltanissetta rafforza la propria organizzazione nel campo della prevenzione oncologica. Nei locali della Direzione generale sono stati formalizzati gli incarichi quinquennali di responsabilità delle due Unità operative semplici dipartimentali dedicate agli screening dei tumori della cervice uterina e del colon-retto.
La guida della Uosd “Screening oncologico carcinoma della cervice uterina” è stata affidata alla ginecologa Daniela Anzelmo, mentre il gastroenterologo Gaetano Cristian Morreale è stato nominato responsabile della Uosd “Screening carcinoma del colon-retto”. Entrambe le strutture afferiscono alla Direzione sanitaria aziendale.
Alla firma dei contratti individuali erano presenti il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, e il direttore amministrativo, Salvatore Lombardo.
Le nomine rappresentano un passaggio nel percorso di consolidamento dei programmi di diagnosi precoce previsti dai Livelli essenziali di assistenza. L’obiettivo dell’Azienda è aumentare l’adesione della popolazione interessata e rendere più tempestivi i successivi percorsi diagnostici e assistenziali.
Daniela Anzelmo alla guida dello screening cervicale
Specialista in Ginecologia e Ostetricia, Daniela Anzelmo possiede un’esperienza ultraventennale nei servizi territoriali e consultoriali dell’Asp di Caltanissetta. Dirigente medico a tempo indeterminato dal 2004, dal 2023 presta servizio al Consultorio familiare 2 del capoluogo.
Nel corso della propria attività ha diretto anche il Centro Irisia, dedicato alla diagnosi prenatale e all’ecografia ginecologica. Ha maturato competenze specifiche nella prevenzione e nella diagnosi delle neoplasie del basso tratto genitale femminile e nella fisiopatologia della riproduzione.
Accreditata dalla Società italiana di Colposcopia e Patologia Cervico-Vaginale, ha promosso e seguito diversi progetti provinciali riguardanti il percorso nascita, l’allattamento e la prevenzione del carcinoma della cervice uterina.
Il nuovo incarico le affida il coordinamento di uno screening che punta a individuare precocemente lesioni e alterazioni potenzialmente evolutive, favorendo l’accesso agli approfondimenti e alle cure necessarie.
Gaetano Cristian Morreale responsabile dello screening colorettale
La responsabilità dello screening per il carcinoma del colon-retto è stata assegnata a Gaetano Cristian Morreale, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva.
Laureato e specializzato con lode all’Università degli Studi di Palermo, dal 2017 lavora nell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia degli ospedali riuniti Sant’Elia e Maddalena Raimondi dell’Asp di Caltanissetta.
La sua attività comprende l’endoscopia digestiva diagnostica e operativa, la gestione delle emergenze e delle urgenze e l’assistenza ambulatoriale specialistica. È inoltre responsabile della videocapsula endoscopica e dell’ambulatorio di Epatologia.
Il medico ha completato parte della propria formazione in centri di riferimento quali il Policlinico di Palermo, l’Ismett e gli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello. Già responsabile provvisorio della struttura di screening dal 2024, è autore di pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Morreale ricopre inoltre l’incarico di consigliere regionale dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri, è revisore dei conti dell’Ordine dei medici di Caltanissetta, tutor dell’Università di Palermo per gli studenti di Medicina e docente della Scuola di formazione in Medicina generale.
«Screening oncologici strumenti salvavita»
«La formalizzazione di questi incarichi rappresenta un tassello di fondamentale importanza nel percorso di riorganizzazione aziendale e nel rafforzamento della prevenzione sul territorio provinciale – dichiara il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra –. I programmi di screening oncologico costituiscono uno strumento salvavita imprescindibile».
«Affidare la guida di strutture così delicate a professionisti dall’elevato profilo specialistico e dalla comprovata esperienza come la dottoressa Anzelmo e il dottor Morreale – conclude Ficarra – ci consentirà di incrementare l’adesione della popolazione e di offrire percorsi di diagnosi e cura sempre più efficienti, tempestivi e vicini ai bisogni dei cittadini».
Il rafforzamento delle due strutture punta quindi a trasformare la prevenzione in un percorso organizzato e continuativo: dall’invito rivolto alla popolazione interessata all’esame di primo livello, fino agli eventuali approfondimenti diagnostici e alla presa in carico.









