
Una settimana dedicata alla prevenzione dei tumori della testa e del collo, con visite gratuite e attività informative rivolte alla popolazione di Catania e dei comuni limitrofi. Dal 21 al 26 settembre l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “G. Rodolico-San Marco” aderirà alla Make Sense Campaign 2026, la campagna nazionale promossa dall’Associazione italiana di Oncologia cervico-cefalica.
L’iniziativa coinvolgerà l’Unità operativa presente nei presidi Policlinico e San Marco, mettendo a disposizione dei cittadini screening finalizzati alla diagnosi precoce delle patologie oncologiche che possono interessare, tra gli altri distretti, la bocca, la gola, la laringe e l’area cervico-facciale.
I tumori della testa e del collo rappresentano il settimo tipo di cancro più diffuso in Europa. In Italia vengono diagnosticati ogni anno circa novemila nuovi casi. La loro pericolosità è legata anche alla presenza di sintomi iniziali spesso comuni ad altre patologie e facilmente confondibili con disturbi stagionali. La diagnosi precoce può però fare la differenza: secondo AIOCC, nei pazienti ai quali la malattia viene riconosciuta tempestivamente il tasso di sopravvivenza può raggiungere l’80-90 per cento.
Le visite gratuite a Catania
Secondo il calendario nazionale pubblicato da AIOCC, al presidio San Marco saranno attivati due percorsi di screening.
Il reparto di Chirurgia maxillo-facciale, nell’Edificio B di viale Carlo Azeglio Ciampi, effettuerà le visite gratuite il 22, 23 e 24 settembre, dalle 9 alle 13. È obbligatoria la prenotazione, contattando il numero 095 4794230.
Gli ambulatori 37 e 38 del reparto di Otorinolaringoiatria, situati nell’Edificio B1, saranno invece disponibili dal 21 al 26 settembre, dalle 15 alle 18. Anche in questo caso sarà necessario prenotarsi, inviando una mail all’indirizzo otorinods@policlinico.unict.it. Per informazioni è possibile chiamare i numeri 095 4794236 e 095 4794234.
La partecipazione del Policlinico e del San Marco si inserisce in una mobilitazione nazionale che coinvolgerà oltre 180 strutture pubbliche e private, disponibili a offrire giornate di diagnosi precoce sull’intero territorio italiano.
La regola delle tre settimane
La Make Sense Campaign punta soprattutto a far conoscere la cosiddetta “regola dell’1 per 3”: la presenza anche di uno solo dei sintomi sospetti, se continua per almeno tre settimane, deve indurre a rivolgersi al proprio medico o a uno specialista.
Tra i segnali ai quali prestare attenzione figurano dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche all’interno della bocca, mal di gola persistente, raucedine, dolore o difficoltà nella deglutizione, gonfiore del collo, ostruzione di una narice o perdita di sangue dal naso.
Si tratta di manifestazioni che non indicano necessariamente la presenza di un tumore, ma che non devono essere sottovalutate quando persistono nel tempo. Una visita specialistica può consentire di escludere la patologia oppure di avviare tempestivamente gli approfondimenti necessari.
Fumo, alcol e HPV tra i principali fattori di rischio
Il consumo di tabacco e alcol rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori della bocca, dell’orofaringe, dell’ipofaringe e della laringe. Il pericolo aumenta ulteriormente quando le due abitudini sono associate.
Tra gli altri fattori rientrano le infezioni provocate da alcuni tipi oncogeni del Papilloma virus umano, in particolare l’HPV-16, maggiormente collegato ai tumori dell’orofaringe, delle tonsille e della base della lingua. Possono incidere anche alcune esposizioni professionali, la scarsa igiene orale, l’immunodepressione e precedenti trattamenti radioterapici nel distretto cervico-facciale.
I fattori di rischio indicati da AIOCC
La campagna vuole quindi avvicinare i cittadini alla prevenzione, migliorare la conoscenza dei sintomi e favorire il ricorso tempestivo allo specialista. Un controllo gratuito può rappresentare un gesto semplice, ma decisivo, soprattutto per le persone che presentano disturbi persistenti o rientrano nelle categorie maggiormente esposte.
La Make Sense Campaign porta avanti da oltre tredici anni un messaggio essenziale: conoscere i segnali della malattia e non rimandare la visita può salvare la vita.









