
L’Ambulatorio di Pneumologia dell’Ospedale di Biancavilla, afferente all’UOC di Medicina Interna, è stato riconosciuto come Centro prescrittore per i farmaci destinati al trattamento dell’asma grave.
Il provvedimento, disposto dall’Assessorato regionale della Salute, amplia l’offerta specialistica dell’Asp di Catania e mette a disposizione dei pazienti un nuovo riferimento per l’accesso alle terapie dedicate.
Il riconoscimento consolida la rete regionale dei Centri prescrittori e garantisce una maggiore prossimità dell’assistenza, permettendo ai cittadini di ricevere sul territorio le cure necessarie e riducendo il ricorso a strutture sanitarie più distanti. Un passo importante anche nel contrasto alla mobilità sanitaria.
Il nuovo servizio assume particolare rilievo nel contesto del Sito di interesse nazionale (SIN) di Biancavilla, al quale l’Asp di Catania dedica una specifica attenzione sotto il profilo sanitario. La disponibilità di competenze specialistiche e di percorsi pneumologici strutturati contribuisce, infatti, ad ampliare le opportunità assistenziali offerte alla popolazione.
«È un risultato che rafforza e qualifica l’offerta sanitaria dell’Asp di Catania – afferma il direttore generale, Giuseppe Laganga Senzio –. Ringraziamo l’Assessorato regionale della Salute per avere accolto la nostra istanza, consentendoci di fornire una risposta concreta a uno specifico bisogno assistenziale del territorio. Questo riconoscimento valorizza ulteriormente il ruolo dell’Ospedale di Biancavilla e le competenze dei professionisti che vi operano. Continuiamo a investire sulla capacità dei nostri presidi di rispondere ai bisogni di salute attraverso servizi qualificati e percorsi assistenziali sempre più completi».
L’attività prescrittiva si inserisce nel percorso clinico-organizzativo dell’UOC di Medicina Interna, diretta da Salvatore Spadaro, nel rispetto delle linee guida, delle procedure previste e dei criteri di appropriatezza.
Il Centro è autorizzato alla prescrizione di cinque farmaci: omalizumab, mepolizumab, benralizumab, tezepelumab e dupilumab, secondo le indicazioni e i criteri di eleggibilità stabiliti per ciascun trattamento.
«Sul piano assistenziale, questa nuova funzione consente di rendere più completo il percorso di presa in carico dei pazienti – sottolinea il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede –. L’attenzione è rivolta alla corretta valutazione clinica e all’appropriatezza prescrittiva, affinché ogni persona possa accedere al trattamento indicato sulla base del proprio quadro clinico. Percorsi ben definiti e continuità dell’assistenza sono elementi essenziali per garantire qualità e sicurezza delle cure. La possibilità di assicurare anche questa risposta specialistica sul territorio rafforza ulteriormente la continuità del percorso assistenziale».
La prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale avviene attraverso la compilazione dei piani terapeutici AIFA e la verifica dei requisiti di rimborsabilità previsti per ogni farmaco. Prima dell’avvio della terapia vengono quindi valutati tutti i parametri clinici indicati dalla normativa, così da garantire appropriatezza, efficacia e sicurezza del trattamento.









