
Oltre 220 prestazioni e interventi di prevenzione oncologica, un nuovo mammografo entrato in funzione proprio durante la prima giornata della manifestazione e una raccolta fondi per facilitare l’accesso alle cure nelle aree interne. È il bilancio della terza edizione di Nicosia, l’iniziativa che dal 27 al 29 agosto ha portato nel cuore dell’entroterra siciliano screening gratuiti, informazione sanitaria, testimonianze e spettacoli dedicati alla salute delle donne.
Ideata e organizzata dall’associazione culturale Divina Mania, in collaborazione con il Comune di Nicosia e l’ASP di Enna, con la direzione artistica di Antonio Monsellato, la manifestazione ha trasformato la prevenzione in un’esperienza condivisa dalla comunità.
Nel corso dei tre Open Day sono state effettuate 76 mammografie e 69 Pap test, mentre sono stati distribuiti 82 kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci, prevista dal programma di screening del tumore del colon-retto.
Ai controlli si sono affiancati incontri pubblici dedicati alla diagnosi precoce, agli stili di vita e ai percorsi terapeutici, con la partecipazione di medici, oncologi e specialisti dello Istituto Oncologico Mediterraneo, di Humanitas, dell’ospedale Cannizzaro di Catania e dell’Umberto I di Enna.
Il nuovo mammografo resta sul territorio
Il risultato più duraturo della manifestazione è rappresentato dall’attivazione del nuovo mammografo di ultima generazione della Casa della Comunità di Nicosia, che ha eseguito il suo primo esame proprio nella giornata inaugurale di Nicosia.
Per le donne residenti a Nicosia e nei comuni limitrofi significa poter accedere a un controllo fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella senza dover affrontare lunghi spostamenti verso Enna o altre strutture sanitarie.
«Abbiamo aderito con convinzione a questa iniziativa, insieme all’Amministrazione comunale, perché occasioni come questa ci permettono di avvicinare più persone alla prevenzione e di favorire una partecipazione più ampia ai programmi di screening – spiega Mario Zappia, direttore generale dell’ASP di Enna –. In queste giornate sono stati attivati a Nicosia i tre screening oncologici previsti dai programmi regionali, ma c’è anche un risultato molto concreto che vogliamo sottolineare: il nuovo mammografo di ultima generazione ha effettuato il suo primo esame».
La scelta di collocare l’apparecchiatura in un’area montana e periferica, sottolinea Zappia, risponde al principio indicato anche dal PNRR e dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale: portare i servizi quanto più possibile vicino alle persone.
Una raccolta fondi per accompagnare i pazienti alle cure
Nicosiana ha chiamato a raccolta la comunità anche per sostenere chi deve affrontare le terapie. La raccolta fondi promossa durante la manifestazione proseguirà fino al 2 settembre e l’intero ricavato sarà destinato ad AGO, associazione che offre gratuitamente ai pazienti oncologici un servizio di trasporto verso i luoghi di cura, in particolare per i trattamenti di chemioterapia e radioterapia.
«Come Comune abbiamo scelto di sostenere e affiancare questa edizione di Nicosiana, contribuendo a un percorso che ha messo insieme ASP di Enna, associazioni, realtà del territorio e cittadini – dichiara la sindaca di Nicosia, Anna Maria Gemmellaro –. La prevenzione riguarda l’intera comunità: le donne devono potersi sentire protette e sostenute anche nel luogo in cui vivono, sapendo di poter contare su servizi, attenzione e vicinanza».
La sindaca ha inoltre auspicato che l’esperienza lasci sul territorio una maggiore consapevolezza: prendersi cura della propria salute con continuità e senza paura significa tutelare se stessi e, allo stesso tempo, l’intera comunità.
Le storie delle donne diventano arte
Accanto alla dimensione sanitaria, Nicosiana ha affidato all’arte e alla cultura il compito di portare la prevenzione nello spazio pubblico. Protagoniste sono state innanzitutto le donne del territorio che hanno scelto di condividere la propria esperienza con la malattia.
Venti di loro hanno preso parte a “Volti di Rinascita”, la mostra realizzata dalla fotografa Bianca Burgo. Attraverso i loro ritratti, esposti in diversi luoghi della città, sono emerse storie di diagnosi, cura e ripartenza.
Le stesse donne sono state poi al centro di “Voci di Rinascita”, lo spettacolo diretto da Antonio Monsellato che ha portato in piazza testimonianze personali e contributi artistici di Ludovica Bizzaglia, Giacomo Ferrara, Alberto Paradossi e Alessandro Proietti.
«Confrontandomi con queste storie mi sono resa conto di quanto, in alcuni casi, potersi prendere cura della propria salute rischi di diventare quasi un privilegio – racconta Ludovica Bizzaglia –. La prevenzione dovrebbe invece essere accessibile a tutte, indipendentemente dall’età e dal territorio in cui si vive. Occasioni come Nicosiana servono a far circolare informazioni, esperienze e attenzione tra donne di generazioni e realtà diverse».
Anche Giacomo Ferrara ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa: «Da padre di una bambina, questa esperienza ha avuto per me un significato personale. Mi ha fatto riflettere sull’importanza di costruire fin da subito una cultura della prevenzione e della cura, perché le donne di domani possano crescere con maggiore consapevolezza e sentirsi tutelate».
Il programma culturale si è concluso con “Oltre le colonne d’Ercole”, spettacolo che ha visto protagoniste Valeria Solarino e la pianista Gloria Campaner.
Alla manifestazione hanno inoltre collaborato numerose realtà del territorio, tra cui la cooperativa Nikos, Da Cosa Nasce Cosa, Federcasalinghe, il Movimento per la difesa dei territori e LibroSia.
Nicosiana si chiude così lasciando un risultato che supera i tre giorni dell’evento: nuovi strumenti sanitari, una rete territoriale più forte e un messaggio preciso. Anche nelle aree interne la prevenzione deve essere vicina, continuativa e accessibile a tutti.









