
Nuova guida per l'Unità Operativa Complessa di Radiologia dell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è stato nominato direttore della struttura al termine della procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio, ottenendo un incarico quinquennale che punta a rafforzare uno dei servizi strategici dell'Azienda sanitaria.
Medico chirurgo, specializzato in Radiodiagnostica all'Università degli Studi di Firenze, Caputo vanta oltre vent'anni di esperienza all'interno dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, dove ha maturato competenze consolidate nell'ambito della diagnostica per immagini e nella gestione dei percorsi assistenziali.
Nel corso della sua carriera ha diretto per quattro anni l'Unità Operativa Semplice di Radiologia dell'Emergenza-Urgenza, occupandosi in particolare della diagnostica dedicata ai pazienti critici e alle patologie tempo-dipendenti. Successivamente ha assunto il ruolo di facente funzioni della U.O.C. di Radiologia, garantendo continuità organizzativa e gestionale della struttura.
Con il nuovo incarico, l'obiettivo sarà quello di consolidare ulteriormente il ruolo della Radiologia all'interno della rete ospedaliera, potenziando l'integrazione con il Pronto Soccorso, i reparti di degenza e i medici del territorio, così da rendere ancora più efficaci e tempestivi i percorsi diagnostici.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta all'appropriatezza prescrittiva degli esami, all'ottimizzazione della programmazione delle prestazioni diagnostiche e dei controlli destinati ai pazienti oncologici e più fragili, oltre che alla gestione delle liste d'attesa, tema centrale nell'organizzazione dei servizi sanitari.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – afferma il direttore Claudio Caputo –. La Radiologia rappresenta oggi uno snodo fondamentale nei percorsi clinici, contribuendo in maniera determinante alle decisioni diagnostiche e terapeutiche.
Il patrimonio più importante della nostra struttura è costituito dalle competenze e dalla professionalità dei medici radiologi, dei tecnici sanitari di radiologia medica, degli infermieri, degli operatori socio-sanitari e di tutto il personale. Insieme continueremo a lavorare come una squadra, affrontando le sfide tecnologiche e organizzative, consolidando quanto è stato costruito e garantendo ai cittadini un servizio sempre più efficiente, accessibile e rispondente ai bisogni dei pazienti».









