sudsalute_logo
sudsalute_logo

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Ben-essere la nostra missione

imgi_2_sudpalermo-nero
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Cambio appalto servizio ambulanze, il direttore generale Santonocito assicura: “nessuno degli aventi diritto perdera’ il posto di lavoro”Donazione di sangue, l’appello per l’estate: Prefettura e Asp di Catania lanciano il quinto spot della campagnaSi è insediato l’organo di indirizzo dell’azienda ospedaliero universitaria di CataniaMedicina, svolta sugli accessi: Bernini firma il decreto, 27mila posti per il 2026/2027Asp Catania e Inps insieme per la prevenzione: screening, vaccini e percorsi di salute per lavoratori e famiglieIl dott. Maurizio Russello nominato direttore dell'UOC di Medicina a Indirizzo Epatologico dell'ARNAS Garibaldi

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

redazione@sudsalute.it

direttore@sudsalute.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Malattia di Alzheimer: avviato in azienda un innovativo trattamento per ridurre la progressione della patologi

2026-07-15 06:00

Redazione

Notizie, Benessere & LifeStyle, alzheimer, azienda-ospedaliero-universitaria-policlinico-g-rodolico--san-marco,

Malattia di Alzheimer: avviato in azienda un innovativo trattamento per ridurre la progressione della patologia

L’introduzione di questa terapia costituisce un traguardo di particolare rilevanza per il territorio

whatsapp-image-2026-07-14-at-09.55.48.jpeg

Intervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.

 

Questo l’obiettivo dell’innovativa terapia con l’anticorpo monoclonale donanemab, introdotta nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, nell’Unità Operativa Complessa Clinica Neurologica diretta da Mario Zappia. La prima somministrazione è stata eseguita su una paziente di 73 anni con diagnosi di malattia di Alzheimer, perfettamente autonoma, giudicata idonea a ricevere il trattamento.

 

Donanemab rappresenta una delle più importanti innovazioni nel trattamento della malattia di Alzheimer degli ultimi anni. A differenza delle terapie finora disponibili, finalizzate prevalentemente al controllo dei sintomi, questo anticorpo agisce sul processo patologico alla base della malattia e favorisce la rimozione delle placche di beta-amiloide dal cervello. I risultati dei principali studi clinici internazionali hanno evidenziato una significativa riduzione della progressione del declino cognitivo e funzionale nei pazienti trattati nelle fasi iniziali della patologia.

 

L’introduzione di questa terapia costituisce un traguardo di particolare rilevanza per il territorio, poiché consente all’Azienda ospedaliero universitaria catanese di affiancarsi ai centri di eccellenza nazionali impegnati nell'offerta di trattamenti neurologici innovativi per le demenze.

 

Il percorso intrapreso rappresenta non solo una concreta opportunità terapeutica per i pazienti eleggibili, ma anche un importante investimento organizzativo, assistenziale e scientifico. A seguire i pazienti è un team multidisciplinare con esperti di varie discipline, coordinato dal direttore Zappia, affiancato dalla neurologa Giulia Donzuso, responsabile dell’ambulatorio di neuropsicologia e demenze.

 

Donanemab ha già ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA). In attesa della eventuale rivalutazione del diniego dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’azienda farmaceutica ha attivato un programma di uso compassionevole gratuito, che ha consentito al Policlinico di avviare il trattamento sulla prima paziente.

 

“L’avvio di questa terapia –dichiara il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito– è di grande valore per la nostra Azienda. Puntiamo concretamente a migliorare la qualità dell’assistenza e la capacità di rispondere ai bisogni di salute dei pazienti attraverso l’utilizzo di importanti ricerche che ci consentono percorsi sempre più appropriati e personalizzati. Questo importante traguardo è il frutto dell’impegno, della capacità di aggiornamento e della competenza di professionisti di alto livello guidati dal professore Zappia, tra l’altro presidente della Società Italiana di Neurologia”.

 

La terapia non è indicata per tutti i pazienti affetti da malattia di Alzheimer. L’accesso è riservato a soggetti accuratamente selezionati sulla base di specifici criteri clinici, biologici e neuroradiologici. È indispensabile la conferma della presenza di amiloide cerebrale attraverso esami dedicati, in particolare l’analisi del liquido cerebrospinale attraverso rachicentesi o la PET con tracciante per l’amiloide, oltre alla presenza di uno stadio iniziale della malattia e all’assenza di condizioni cliniche o genetiche che possano aumentare il rischio di eventi avversi.

 

Il protocollo prevede una infusione per endovena ogni 4 settimane per massimo 18 mesi. Come tutte le terapie biologiche innovative, anche donanemab può avere effetti indesiderati, tra i quali figurano le cosiddette ARIA (Amyloid-Related Imaging Abnormalities), alterazioni evidenziabili alla risonanza magnetica che richiedono un attento monitoraggio clinico e neuroradiologico, assicurato dagli specialisti durante tutto il percorso terapeutico.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Elisa Petrillo

Sudsalute è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_36_salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

La tua pubblicità su SudSalute passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta