
Un nuovo passo avanti nella prevenzione oncologica e nella diagnosi precoce del tumore del colon-retto.
Presso l’UOC di Gastroenterologia dell’ospedale di Acireale è stata attivata una nuova colonna di videoendoscopia di ultima generazione dotata di processore 4K e sistemi di supporto basati sull’intelligenza artificiale, destinata a potenziare le attività di screening e gli approfondimenti diagnostici per i cittadini della provincia di Catania.
La nuova apparecchiatura consentirà di aumentare ulteriormente la qualità delle prestazioni offerte, grazie a tecnologie avanzate in grado di evidenziare in tempo reale polipi e lesioni sospette durante l’esame endoscopico, migliorando l’accuratezza diagnostica e favorendo l’individuazione precoce di alterazioni potenzialmente tumorali.
L’innovazione tecnologica sarà utilizzata in particolare per gli esami di secondo livello previsti dal programma di screening del colon-retto, rappresentando uno strumento fondamentale per l’approfondimento diagnostico dei casi risultati positivi al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci.
L’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia dell’ospedale di Acireale, diretta da Anna Maria Rumeo, costituisce già oggi uno dei punti di riferimento della rete aziendale per la prevenzione oncologica. Ogni anno vengono infatti effettuate mediamente circa 1.200 colonscopie di approfondimento nell’ambito dei percorsi di screening, esami che consentono di individuare e rimuovere lesioni precancerose prima della loro evoluzione verso forme tumorali invasive.
L’acquisizione della nuova colonna endoscopica rientra tra gli interventi finanziati dal Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, promosso dal Ministero della Salute e realizzato in Sicilia attraverso le Aziende Sanitarie Provinciali grazie alle risorse europee del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
L’intervento è stato realizzato nell’ambito dell’Area 4 del Programma, dedicata al rafforzamento degli screening oncologici, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi di prevenzione e ridurre le disuguaglianze sanitarie.
La nuova tecnologia si inserisce all’interno di un percorso di prevenzione strutturato e completamente gratuito rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 69 anni residenti o domiciliati nella provincia di Catania.
Le attività di screening sono coordinate dall’UOC Prevenzione delle malattie cronico-degenerative e Screening oncologici, diretta da Cristina Mauceri e afferente al Dipartimento di Prevenzione guidato da Antonio Leonardi.
«Lo screening non è un semplice esame, ma un percorso organizzato di prevenzione e presa in carico – sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede –. L’obiettivo è accompagnare il cittadino in tutte le fasi, dal primo test agli eventuali approfondimenti diagnostici e terapeutici, garantendo continuità assistenziale, appropriatezza clinica e tempi definiti di accesso alle cure. La forza del programma risiede proprio nella capacità di seguire la persona lungo l’intero percorso, favorendo un’integrazione efficace tra territorio e ospedale».
Il percorso di screening inizia con il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, un esame semplice, gratuito e non invasivo che può essere effettuato comodamente a casa. I kit possono essere ritirati e riconsegnati gratuitamente presso le farmacie aderenti della provincia di Catania senza necessità di prescrizione medica.
In caso di esito negativo il risultato viene comunicato direttamente al cittadino; qualora il test risulti positivo, l’Asp contatta l’utente e lo inserisce immediatamente nel percorso di approfondimento che prevede la colonscopia gratuita presso i centri di Gastroenterologia della rete aziendale e le strutture ospedaliere convenzionate.
Per informazioni sul programma di screening del tumore del colon-retto è attivo il numero verde 800 894 007, operativo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e il lunedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30.
L’arrivo della nuova colonna endoscopica ad Acireale rappresenta dunque un ulteriore investimento sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce, confermando l’impegno dell’Asp di Catania nel rendere sempre più efficaci, accessibili e tecnologicamente avanzati i percorsi di tutela della salute dei cittadini.









