
Oltre 850 persone formate, 60 istituti scolastici coinvolti e una rete sempre più ampia di famiglie, insegnanti e operatori sensibilizzati sui temi della sicurezza dei bambini.
Si conclude con numeri significativi il percorso di informazione e formazione sulla prevenzione del soffocamento da cibo e corpo estraneo promosso dall’Asp di Catania attraverso l’Unità Operativa Educazione e Promozione della Salute Aziendale (UO EPSA), diretta da Alfio Reitano, nell’ambito delle azioni previste dal Piano Regionale della Prevenzione.
Con la chiusura dell’anno scolastico 2025-2026 si chiude infatti anche un progetto che ha interessato l’intero territorio provinciale, raggiungendo complessivamente 857 partecipanti tra personale scolastico, operatori dei servizi educativi, famiglie e figure impegnate quotidianamente nella cura e nell’assistenza dei minori.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il soffocamento in età pediatrica rappresenta ancora oggi una delle principali emergenze domestiche e scolastiche. Per questo motivo l’Asp di Catania ha scelto di investire sulla formazione, fornendo strumenti pratici e conoscenze utili per prevenire gli incidenti e affrontare correttamente eventuali situazioni di emergenza.
«La promozione della salute richiede una presenza costante nei luoghi in cui le persone vivono, studiano e crescono – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. La scuola si conferma un partner strategico per la diffusione di stili di vita corretti e della cultura della prevenzione.
Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale scolastico, agli operatori dei nidi d’infanzia, alle famiglie e a tutti coloro che hanno partecipato al progetto, contribuendo a trasformare un percorso formativo in una concreta occasione di crescita e consapevolezza per l’intera comunità».
Il programma si è sviluppato attraverso webinar, incontri in presenza ed esercitazioni pratiche che hanno consentito ai partecipanti di approfondire i comportamenti corretti da adottare durante i pasti, le modalità di preparazione sicura degli alimenti destinati ai bambini e le procedure di intervento in caso di ostruzione delle vie aeree.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti operativi. Durante gli incontri i partecipanti hanno potuto esercitarsi con dispositivi didattici specifici per la simulazione delle manovre salvavita, acquisendo competenze fondamentali per intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza.
Alle scuole coinvolte è stato inoltre distribuito materiale informativo pensato per consolidare e diffondere le conoscenze acquisite.
Le attività sono state coordinate dall’équipe multidisciplinare dell’UO EPSA con il contributo di Marco Squicciarini, coordinatore delle attività di formazione BLSD del Ministero della Salute e Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support presso la UENPS, figura di riferimento a livello nazionale nell’ambito della formazione sulle manovre di disostruzione e rianimazione pediatrica.
«La prevenzione del soffocamento in età pediatrica rappresenta un ambito particolarmente importante della sanità pubblica – sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede -. Diffondere conoscenze corrette sui comportamenti da adottare durante i pasti e sulle manovre di primo intervento significa fornire a genitori, insegnanti e operatori strumenti concreti per affrontare situazioni che richiedono una risposta tempestiva e appropriata. La formazione continua resta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la sicurezza dei bambini nei contesti di vita quotidiana».
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno dell’Asp di Catania per la promozione della salute e della prevenzione nei contesti di vita della comunità. In questa direzione si colloca anche il programma “Quartieri in Salute”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP), che porta attività informative e percorsi di sensibilizzazione direttamente nei quartieri e nelle aree più fragili del territorio.
Proprio nell’ambito di “Quartieri in Salute” è stato organizzato uno degli incontri dedicati alla prevenzione del soffocamento, durante il quale gli operatori dell’UO EPSA hanno guidato i partecipanti in un percorso teorico-pratico finalizzato a diffondere competenze utili alla prevenzione degli incidenti e alla gestione delle emergenze.
Numeri, partecipazione e coinvolgimento del territorio confermano così l’efficacia di un progetto che ha trasformato la formazione in uno strumento concreto di tutela della salute, contribuendo a rendere scuole, famiglie e comunità sempre più preparate a proteggere la sicurezza dei più piccoli.









