
La salute non si costruisce soltanto negli ospedali o negli ambulatori, ma anche nelle scuole, nelle famiglie e nei luoghi in cui una comunità cresce e si riconosce. È da questa visione che prende forma l’adesione dell’Asp di Catania al “Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo Sociale” della Comunità del quartiere San Cristoforo, un progetto che punta a trasformare la collaborazione tra istituzioni e territorio in uno strumento concreto di inclusione e sviluppo sociale.
L’accordo è stato sottoscritto presso la Direzione Generale dell’Azienda sanitaria dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, alla presenza di Dino Barbarossa, tra i promotori della Città dei Ragazzi e rappresentante dei soggetti firmatari del Patto.
Si tratta di un percorso avviato nel 2025 attraverso un processo partecipativo che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie, enti del terzo settore, associazioni e realtà del volontariato con l’obiettivo di costruire una vera comunità educante, capace di offrire ai minori e alle loro famiglie opportunità di crescita, inclusione e partecipazione.
«Abbiamo aderito a questa iniziativa perché crediamo che il benessere delle persone si costruisca anche attraverso una forte integrazione tra servizi, istituzioni e comunità – afferma il direttore generale Giuseppe Laganga Senzio –. Come Azienda sanitaria mettiamo a disposizione il patrimonio di competenze dei nostri servizi sanitari e sociali di prossimità, nella consapevolezza che prevenzione, inclusione e promozione della salute richiedano oggi una responsabilità condivisa. Rafforzare le connessioni tra i diversi attori del territorio significa rendere più efficaci gli interventi e più vicine le istituzioni ai bisogni delle persone».
L’ingresso dell’Asp nella rete rappresenta un tassello importante di un progetto che coinvolge già il Comune di Catania, numerosi istituti scolastici, cooperative sociali, fondazioni, associazioni culturali e organizzazioni impegnate nella promozione della legalità, dell’educazione e dell’inclusione sociale.
Per Dino Barbarossa, il Patto rappresenta la concreta costruzione di una nuova comunità territoriale.
«Stiamo dando forma a una comunità che ha scelto di lavorare insieme e di condividere responsabilità educative e sociali. Attorno a un luogo simbolico come la Città dei Ragazzi, che da decenni rappresenta un punto di riferimento per il quartiere e che oggi è tornata a essere uno spazio di incontro, accoglienza e partecipazione, abbiamo costruito una rete di comunità. L’adesione dell’Asp di Catania rafforza ulteriormente questo percorso, perché riconosce il valore di una collaborazione stabile tra servizi sanitari, mondo educativo e territorio. La sfida è trasformare le tante energie presenti a San Cristoforo in opportunità concrete per bambini, ragazzi e famiglie, rafforzando il senso di comunità e costruendo percorsi di crescita condivisi».
Il Patto prevede una serie di azioni che vanno ben oltre il tradizionale concetto di intervento sociale: dall’apertura delle scuole al territorio al coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi, dalla valorizzazione degli spazi culturali e sociali come luoghi di apprendimento diffuso alla promozione della legalità e della cittadinanza attiva. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al sostegno dei percorsi formativi dei minori, all’educazione digitale, alle attività sportive e a iniziative finalizzate a favorire inclusione, partecipazione e crescita personale.
Una strategia che, secondo Loredana Sucato, dirigente responsabile dell’UOC Servizio Sociale Professionale dell’Asp di Catania, punta a rendere i servizi sempre più vicini alle persone.
«Attivare le risorse della comunità e favorire il protagonismo delle persone che la abitano rappresenta uno degli aspetti più significativi di questo percorso. La costruzione di reti territoriali sempre più integrate permette di sviluppare servizi più vicini ai cittadini e più prossimi ai contesti di vita delle persone. È una prospettiva che contribuisce a rafforzare la fiducia, la partecipazione e la capacità delle comunità di generare benessere e sviluppo a partire dalle proprie risorse».
L’Asp di Catania metterà infatti a disposizione le competenze sviluppate nell’ambito della riforma della medicina territoriale e dell’esperienza delle Case della Comunità, coinvolgendo i servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Salute Mentale, Consultori familiari, Punti Unici di Accesso (PUA), oltre ai programmi di screening, vaccinazione e alle attività del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) – Area 1.
L’obiettivo è costruire una vera alleanza tra dimensione sanitaria, educativa e sociale, capace di trasformare San Cristoforo in un laboratorio di comunità dove prevenzione, inclusione e cura diventino strumenti quotidiani di crescita collettiva.









