
Anche quest’anno l’Asp di Catania aderisce alle giornate regionali della donazione del sangue promosse dalla Regione Siciliana in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino.
L’iniziativa, voluta dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani nell’ambito della campagna “Dal sangue versato al sangue donato”, lega le ricorrenze del 23 maggio, del 19 luglio e del 21 settembre a un percorso di sensibilizzazione dedicato alla solidarietà, alla partecipazione civica e alla promozione della donazione del sangue.
L’Asp di Catania partecipa al programma regionale attraverso i Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), in collaborazione con le associazioni dei donatori attive sul territorio provinciale. Le attività di raccolta e sensibilizzazione si svolgeranno il 23 e 24 maggio nei Comuni di Paternò, Caltagirone, Palagonia, Mineo e San Michele di Ganzaria.
«Queste giornate rappresentano un’importante occasione di partecipazione civile per le comunità locali – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio –. La scelta del presidente della Regione Renato Schifani di legare il ricordo di Falcone, Borsellino e Livatino a una campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue conferisce a questa iniziativa un valore profondo, capace di unire memoria, solidarietà e impegno collettivo».
Laganga Senzio sottolinea inoltre il ruolo della rete sanitaria e del volontariato: «Come Asp di Catania partecipiamo mettendo a disposizione la nostra rete trasfusionale e il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari, in stretta collaborazione con il volontariato, per rafforzare la cultura della donazione e la vicinanza ai bisogni di cura delle persone».
A evidenziare l’importanza della continuità delle donazioni è anche il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede.
«Donare sangue significa garantire ogni giorno risposte concrete ai bisogni di cura dei pazienti – sottolinea Di Fede –. Dietro ogni donazione ci sono attività chirurgiche, emergenze, terapie oncologiche e percorsi assistenziali che possono proseguire grazie ai donatori. Queste giornate rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sull’importanza di una donazione periodica, consapevole e responsabile».
Le attività di raccolta saranno organizzate secondo il seguente calendario, con il coordinamento della rete trasfusionale aziendale.
Sabato 23 maggio
- presso il SIMT di Paternò, al Presidio Ospedaliero “SS. Salvatore”, sarà possibile effettuare donazioni dalle ore 8.00 alle ore 13.00;
- a Caltagirone, presso la sede AVIS di via Porto Salvo, Palazzo “Clementi”, secondo piano, ingresso cancello Villa Patti, le raccolte si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 11.30;
- un’autoemoteca sarà inoltre presente a San Michele di Ganzaria, in via Massimiliano Kolbe.
Domenica 24 maggio
- raccolta presso AVIS Palagonia, in via Bologna 40;
- raccolta presso AVIS Mineo, in via Maurici 7.
L’attività di raccolta sangue dell’Asp di Catania si sviluppa attraverso due poli trasfusionali aziendali coordinati da Salvatore Platania, direttore dell’UOC di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Caltagirone e responsabile dell’UOS di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Paternò.
Il SIMT di Paternò, attivo presso l’Ospedale “SS.mo Salvatore”, opera nella raccolta di sangue intero ed emocomponenti in aferesi e collabora con il Gruppo Donatori Volontari Sangue (GDVS), che organizza raccolte periodiche nei Comuni del comprensorio attraverso l’utilizzo dell’autoemoteca.
Il SIMT di Caltagirone, presso l’Ospedale “Gravina”, lavora invece in rete con l’Unità di Raccolta di Palagonia e con i punti prelievo di Caltagirone, Grammichele, Mineo, Mirabella Imbaccari e San Cono, garantendo il supporto trasfusionale ai presidi ospedalieri del territorio.
Per effettuare la donazione è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni, essere in buone condizioni di salute e presentarsi muniti di documento di identità e tessera sanitaria.
Un gesto semplice ma fondamentale che, soprattutto nel periodo estivo, contribuisce a garantire continuità assistenziale e risposte concrete ai bisogni di cura dei pazienti.









