
Una mattinata di emozioni, creatività e consapevolezza civile ha trasformato il Teatro Sangiorgi in un grande laboratorio di cittadinanza attiva, dove la sicurezza sul lavoro è diventata linguaggio comune, responsabilità condivisa e visione del futuro.
Si è svolta questa mattina la manifestazione conclusiva della seconda edizione del concorso “La promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro a partire dai banchi di scuola”, promosso dall’Asp di Catania in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia – Ambito territoriale di Catania.
Una platea gremita ha accolto oltre 400 studenti accompagnati da dirigenti scolastici e docenti, protagonisti di un percorso educativo che ha coinvolto complessivamente più di 800 alunni di 27 istituti scolastici del territorio provinciale, chiamati a confrontarsi sul tema della prevenzione e della cultura della sicurezza attraverso elaborati scritti, progetti artistici, multimediali e tecnici.
La giornata, curata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp etnea, ha visto la partecipazione delle istituzioni civili, delle Forze dell’Ordine, del mondo scolastico, delle associazioni e degli organismi impegnati nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del prefetto di Catania Pietro Signoriello, del direttore generale dell’Asp Giuseppe Laganga Senzio, del procuratore aggiunto Fabio Ignazio Luigi Scavone, dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Andrea Guzzardi, del questore Giuseppe Bellassai, del comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla, del comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Filipponi, del comandante dei Vigili del Fuoco Felice Iracà, del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Emilio Grasso, del direttore sanitario Asp Giovanni Francesco Di Fede, del direttore amministrativo Tamara Civello e del sovrintendente del Teatro Massimo Bellini Giovanni Cultrera.
«Promuovere la cultura della sicurezza tra i giovani significa investire sul futuro delle nostre comunità», ha dichiarato Giuseppe Laganga Senzio. «Educare le nuove generazioni alla responsabilità e alla tutela della persona significa costruire una società più consapevole e attenta al valore della vita».
Particolarmente coinvolgente l’apertura musicale affidata a Loris Marcinnò dell’IISS “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone, vincitore della precedente edizione del contest “Voce al Futuro”, che ha interpretato il brano “Tu fai la differenza”. Un momento intenso, nel quale la musica si è trasformata in strumento di sensibilizzazione contro le morti sul lavoro.
«La scuola ha il compito di formare cittadini responsabili e consapevoli», ha evidenziato Emilio Grasso. «Attraverso linguaggi vicini ai ragazzi, come musica, arte e multimedialità, questi progetti riescono a trasmettere valori autentici e duraturi».
«Gli incidenti sul lavoro non sono fatalità», ha sottolineato Leonardi. «Educare su questi temi fin dai banchi di scuola significa sviluppare una coscienza collettiva della sicurezza e del rispetto della vita».
Grande emozione ha suscitato anche il collegamento in videoconferenza con Andrea Lanari, vittima di un grave incidente sul lavoro e oggi testimonial nazionale della sicurezza e della prevenzione. La sua testimonianza di resilienza e rinascita ha profondamente colpito gli studenti presenti in sala.
Proprio alla sua storia è stato dedicato “Mani invisibili”, il progetto multimediale realizzato da Aurora Anfuso dell’IIS “G.B. Vaccarini” di Catania, vincitore nella categoria “Progetti multimediali” delle scuole secondarie di secondo grado.
Nel corso della mattinata sono stati premiati i migliori elaborati delle quattro categorie in concorso – progetti multimediali, artistici, tecnici ed elaborati scritti – realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia etnea.
Tra i progetti premiati per le scuole superiori, oltre a “Mani invisibili”, anche “Un giorno in più” di Aurora Anfuso per la categoria artistica, “Lavoro?” di Nadia Maccarrone del Liceo Classico Europeo Convitto Cutelli per gli elaborati scritti e “Fall Assistence” di Francesco Grasso e Matteo Vecchio dell’IIS Fermi-Guttuso di Giarre nella categoria tecnica.
Per le scuole secondarie di primo grado sono stati premiati “A scuola in sicurezza: conoscere il primo soccorso per aiutare gli altri” dell’ICS Rodari di Acireale, “La sicurezza soluzione per la vita” dell’IC Pizzigoni-Carducci di Catania, “Il benessere a scuola” dell’ICS Gabriele D’Annunzio di Motta Sant’Anastasia e “In bilico sul rischio” dell’IC Verga di Riposto.
L’iniziativa, inserita nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 e nel progetto “L’Asp di Catania incontra le Scuole”, ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una nuova cultura della prevenzione.
Una giornata che, tra testimonianze, arte, musica e partecipazione, ha lasciato un messaggio chiaro ai giovani presenti: la sicurezza sul lavoro non è soltanto una norma da rispettare, ma un valore umano e sociale da costruire insieme, partendo proprio dai banchi di scuola.









