SAMOT Catania continua a essere un punto di riferimento nel territorio siciliano per l’assistenza domiciliare e le cure palliative rivolte a pazienti oncologici e affetti da patologie croniche evolutive.
Durante l’incontro dedicato ai progetti di supporto alle famiglie e ai bambini, tenutosi presso Tenuta Ambelia – Militello in Val di Catania – in occasione della settima Fiera Mediterranea del Cavallo, i rappresentanti dell’associazione hanno ribadito l’importanza di un modello di cura centrato sulla persona, capace di integrare assistenza sanitaria, supporto psicologico e accompagnamento sociale.
I rappresentanti SAMOT presenti hanno ricordato come le cure palliative siano un diritto garantito dalla Legge 38 del 2010, sottolineando il ruolo dell’équipe multidisciplinare nel garantire una presa in carico completa del paziente e della sua famiglia.
SAMOT, fondata nel 2001, celebra oggi il suo venticinquesimo anniversario, consolidando negli anni un’attività sempre più ampia nel campo dell’assistenza domiciliare e del sostegno alle famiglie che affrontano percorsi di malattia complessi.
La casa è dignità e sicurezza
Tra gli interventi più significativi quello di Carmela Savoca, Psicologa e Coordinatrice SAMOT Catania, che ha posto l’attenzione sul valore umano dell’assistenza domiciliare, soprattutto per i bambini.
La dottoressa Savoca ha spiegato come la casa rappresenti un luogo fondamentale di relazioni, emozioni e stabilità psicologica. Consentire ai pazienti di essere assistiti nel proprio ambiente domestico significa offrire loro serenità, ridurre ansie e paure e permettere ai bambini di continuare a vivere accanto ai propri affetti, ai giochi e ai fratelli.
Non solo cura medica: i laboratori creativi, la pet therapy e le attività assistite con gli animali, sono strumenti essenziali per aiutare i bambini a mantenere viva la propria dimensione emotiva e relazionale. Curare significa guardare la persona nella sua interezza e non soltanto la malattia.
“Spazio Amico”: il sostegno oltre l’ospedale
Il progetto “Spazio Amico” nasce per colmare il vuoto che spesso esiste tra ospedale e territorio, accompagnando bambini e famiglie dal momento della diagnosi e non soltanto nelle fasi terminali della malattia.
Il percorso di cura non deve esaurirsi all’interno delle strutture ospedaliere. Dopo diagnosi, terapie e ricoveri, le famiglie necessitano infatti di supporto psicologico, sociale e organizzativo continuo.
“Spazio Amico” punta proprio a costruire una rete di sostegno multidisciplinare capace di integrare sanità, terzo settore e servizi territoriali. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale e supportare le famiglie anche dal punto di vista burocratico, educativo e relazionale.
Indispensabile la collaborazione tra enti pubblici, associazioni e professionisti del territorio per creare modelli assistenziali realmente efficaci. Negli ultimi anni SAMOT ha ampliato le proprie competenze anche nell’ambito pediatrico, rispondendo a un bisogno ancora molto presente nel territorio siciliano.
L’associazione, sostenuta anche dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, porta avanti progetti dedicati ai bambini oncologici e alle loro famiglie, offrendo supporto sin dai primi momenti della diagnosi perché “…non bisogna assistere soltanto nella fase terminale ma accompagnare famiglie e bambini durante tutto il percorso della malattia”.
Una rete costruita insieme al territorio
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti delle realtà associative e territoriali coinvolte nei progetti sociali e assistenziali, ribadendo l’importanza della coprogettazione tra pubblico, privato sociale e professionisti.
L’obiettivo condiviso resta quello di costruire una rete sempre più forte e inclusiva, capace di garantire supporto sanitario, umano e psicologico ai pazienti e alle famiglie.
SAMOT continua così il suo impegno nel territorio, portando avanti un modello di assistenza che mette al centro dignità, ascolto e qualità della vita.










