
Due nuove strutture per avvicinare la sanità ai cittadini, potenziare l’assistenza territoriale e costruire un modello sempre più integrato di presa in carico. Domani, 23 aprile, l’Asp di Catania inaugurerà ufficialmente la Casa della Comunità hub di San Giorgio-Librino e la Casa della Comunità spoke di Misterbianco, due presìdi strategici realizzati grazie a investimenti complessivi superiori ai 4,3 milioni di euro tra fondi del PNRR e risorse dell’Articolo 20 della Legge 67/88.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione della sanità territoriale previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con l’obiettivo di garantire maggiore prossimità ai servizi sanitari, ridurre le disuguaglianze di accesso e rafforzare l’integrazione tra assistenza sanitaria, prevenzione e presa in carico dei pazienti.
La giornata inaugurale prenderà il via alle ore 10 con il taglio del nastro della Casa della Comunità hub di San Giorgio-Librino, in Stradale San Giorgio 103/105. Alle ore 12 sarà invece inaugurata la Casa della Comunità spoke di Misterbianco, in via Galileo Galilei 63/65.
Alle cerimonie saranno presenti il direttore generale dell’Asp di Catania Giuseppe Laganga Senzio, il direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede e il direttore amministrativo Tamara Civello, insieme ai sindaci dei Comuni interessati, al direttore del Distretto Pietro Mazzeo, ai rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, ai direttori dei Dipartimenti e delle Unità operative dell’Asp, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, agli specialisti ambulatoriali, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni territoriali e ai tecnici che hanno seguito progettazione ed esecuzione dei lavori.
La nuova Casa della Comunità hub di San Giorgio-Librino rappresenta uno degli interventi più significativi per un territorio complesso e densamente popolato come quello della periferia sud di Catania. La struttura è stata realizzata grazie a un finanziamento PNRR di oltre 1,1 milioni di euro ed è stata completamente riqualificata attraverso un importante intervento di riorganizzazione degli spazi e ammodernamento degli impianti.
I lavori hanno interessato la redistribuzione funzionale degli ambienti per migliorare accessibilità e fruibilità dei servizi sanitari, oltre al rifacimento degli impianti idrici, elettrici, di climatizzazione e trattamento aria. L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini un presidio moderno, facilmente accessibile e capace di concentrare servizi sanitari e socioassistenziali in un unico punto di riferimento territoriale.
Più ampio dal punto di vista economico l’intervento realizzato a Misterbianco, dove la Casa della Comunità spoke è stata finanziata con oltre 3,2 milioni di euro tra fondi PNRR e Articolo 20. Qui i lavori hanno riguardato non solo la riqualificazione interna, ma anche quella esterna dell’edificio, con interventi di adeguamento sismico, impiantistico e di sicurezza.
Tra le opere eseguite figurano la riorganizzazione degli spazi, la riqualificazione delle aree esterne, l’installazione di sistemi di videosorveglianza e il potenziamento degli impianti tecnologici, in linea con i nuovi standard previsti per le strutture della sanità territoriale.
Entrambi gli interventi sono stati coordinati dal RUP Enzo Sgro nell’ambito dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone.
Le Case della Comunità rappresentano uno degli assi portanti della nuova organizzazione sanitaria prevista dal PNRR: luoghi pensati per integrare medicina generale, specialistica, assistenza infermieristica, servizi sociali e presa in carico multidisciplinare, alleggerendo al tempo stesso la pressione sugli ospedali.









