
Un modello sanitario che esce dagli ambulatori e raggiunge direttamente i territori più fragili, rafforzando prevenzione e assistenza.
Parte il 13 aprile da Piazza Verga una nuova campagna dell’Asp di Catania dedicata al contrasto delle dipendenze patologiche, con un approccio che punta con decisione sulla prossimità e sull’intervento diretto nei contesti più esposti.
Il progetto prevede il potenziamento delle Unità mobili, già attive sul territorio, che diventano il fulcro di un sistema capace di intercettare il bisogno prima ancora che si trasformi in emergenza sanitaria.
L’obiettivo è chiaro: portare i servizi dove vivono le persone, superando le barriere di accesso e costruendo relazioni di fiducia nei luoghi della quotidianità.
Un modello basato sulla prossimità e sull’intercettazione precoce
La campagna rientra in una strategia più ampia di rafforzamento dei servizi territoriali prevista dalla Regione Siciliana e finanziata con risorse del Fondo sanitario regionale, in attuazione della legge regionale n. 26/2024.
Si tratta di un modello definito a bassa soglia, che mira a entrare in contatto con le persone nei contesti di consumo, anche sulla base delle segnalazioni dei Comuni, per avviare percorsi di assistenza e presa in carico.
Secondo quanto evidenziato dall’Azienda sanitaria, l’intervento rappresenta l’evoluzione di un lavoro già consolidato negli anni, oggi rafforzato grazie all’integrazione tra servizi e al potenziamento degli strumenti operativi. Le attività delle unità mobili: prevenzione, screening e supporto
Le Unità mobili operano con équipe multiprofessionali coordinate dal Servizio territoriale dipendenze patologiche e dal Dipartimento di salute mentale.
A bordo sono presenti psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali ed educatori, supportati da personale logistico.
Le attività offerte includono:
- Prevenzione e informazione
- Screening sanitario (HIV, HBV, HCV e altre patologie)
- Distribuzione di materiale informativo e di prevenzione
- Fornitura di materiale sanitario sterile
- Test tossicologici e drug checking
- Prima presa in carico e orientamento ai servizi territoriali
- Un sistema che non si limita alla risposta emergenziale, ma costruisce un percorso strutturato di accompagnamento verso i servizi specialistici.
Integrazione con la rete territoriale e sociale
Il servizio si inserisce all’interno della Rete regionale diffusa sulle dipendenze (RReDD), un sistema che coinvolge istituzioni, terzo settore, scuole e comunità locali.
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e migliorare la capacità di presa in carico, promuovendo al tempo stesso inclusione sociale e continuità assistenziale.
Le Unità mobili operano inoltre in raccordo con il Centro di pronta accoglienza (CPA) attivo h24 e con i servizi territoriali, tra cui i Ser.D e i drop-in, strutture dedicate all’ascolto e all’orientamento.
Il calendario delle tappe: un tour in tutta la provincia
Dopo la presentazione ufficiale del 13 aprile a Catania, il progetto proseguirà con una serie di tappe che interesseranno diversi comuni della provincia tra aprile e maggio.
Tra le principali località coinvolte:
- Palagonia, Misterbianco, Biancavilla, Acireale (14–17 aprile)
- Giarre, Caltagirone, Paternò (20–24 aprile)
- Gravina di Catania, Bronte (27–30 aprile)
- Catania, Adrano, Camporotondo Etneo (4–8 maggio)
Il calendario sarà progressivamente aggiornato con ulteriori tappe, consultabili attraverso i canali ufficiali dell’Asp di Catania.
Un cambio di paradigma nella sanità territoriale
L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso un modello sanitario che non attende la domanda, ma la intercetta attivamente, costruendo percorsi di cura più accessibili e inclusivi.
Un approccio che punta a rafforzare ogni nodo della rete territoriale, con l’obiettivo di rendere il sistema sanitario più vicino ai cittadini e più efficace nel rispondere alle fragilità sociali.









